Buganvillea

Rampicante


Nel design Rampicante, l’artista Antonio Barbieri traduce l’organicità naturale in un linguaggio grafico sintetico, che unisce analisi formale, tecnologia e visione poetica. Il pattern nasce da scansioni 3D di elementi botanici reali, rielaborati in digitale per diventare filamenti strutturali: fusti, fiori e boccioli si intrecciano in un disegno filiforme, etereo e modulare.

La natura, qui, non è rappresentata, ma estratta e sintetizzata. Ogni fiore perde la propria fisicità per diventare struttura, ritmo visivo, presenza astratta. Il risultato è un pattern leggerissimo, ma profondamente costruito: sembra disegnato a china, con la stessa cura dei vecchi erbari, ma guarda al futuro con il rigore di un software 3D.
Questa composizione reinventa il rapporto tra naturale e artificiale, tra ornamento e algoritmo, tra memoria e simulazione. Il disegno, apparentemente fragile, è in realtà una rete complessa che tiene insieme la decorazione e la narrazione.

In questa versione Rampicante Buganvillea, i profili dei fiori sono definiti in un viola fluo vibrante, i fusti in un verde acceso, entrambi fluttuanti su un fondo bianco luminoso che amplifica l’effetto ottico.
La combinazione è insolita, botanica ma sintetica, organica ma digitale, come se la carta fosse attraversata da una natura elettrica, cresciuta in un giardino artificiale. Il contrasto netto tra fondo e linea, tra spazio vuoto e struttura, rende questa variante perfetta per ambienti minimali ma d’impatto, dove la decorazione è sottile ma iconica.

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