In Storm of Stones and Shadows, l’artista Magnus Gjoen costruisce una scenografia sospesa tra rovina e ricostruzione, tra l’eco della classicità perduta e l’abbraccio di una sensibilità contemporanea.
Questa carta da parati affrescata, nata in collaborazione con MaVoix, è una giustapposizione raffinata: rovine romane evocate nello stile di Piranesi, immerse in una materia visiva stratificata, quasi liquida, che scivola tra pattern ikat, sfumature tonali e suggestioni camuffate.
Il risultato è un’affresco che non appartiene a nessuna epoca, eppure le contiene tutte.
Gjoen immagina un paesaggio in bilico tra passato e futuro, tra memoria e dissoluzione, in cui l’architettura si fa metafora della bellezza che resiste, ma muta.
«Volevo creare qualcosa che sembrasse antico e moderno allo stesso tempo», racconta Gjoen. «Un punto di transizione, dove il passato si dissolve nel presente in un modo quasi onirico».
Il design si muove come un sogno a occhi aperti, guidando lo sguardo tra elementi visivi decostruiti e tonalità rarefatte. Un camouflage narrativo si insinua nello sfondo, come una presenza che si rivela e si nasconde, invitando all’esplorazione.
In questa edizione cromatica, la carta si veste di una palette elegante e tattile: bianchi sporchi, rossi tenui, ocra smorzati e sfumature bruciate si sovrappongono in un paesaggio visivo che ricorda l’intonaco antico eroso dal tempo.
Le filigrane bianche sembrano scolpite nella luce, mentre la composizione gioca con la profondità e la trasparenza.
La variante Creta Rossa Edition è silenziosa ma potente, ideale per interni sofisticati in cui il tempo è parte dell’arredo.